Alimena 1871 – Sui Canti Popolari di Alimena – Lettera a Giuseppe Pitrè’ del Prof. Michele Messina-Faulisi

Alimena 1871 - Sui Canti Popolari di Alimena - Lettera a Giuseppe Pitrè' del Prof. Michele Messina-Faulisi

Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservato negli scaffali della biblioteca dell’ Università del Michigan prima di essere digitalizzato da Google nell’ambito del progetto volto a rendere disponibili online i libri di tutto il mondo (University Library Digital Library Initiatives). Ha sopravvissuto abbastanza per non essere più protetto dai diritti di copyright e diventare di pubblico dominio (un libro di pubblico dominio è un libro che non è mai stato protetto dal copyright o i cui termini legali di copyright sono scaduti). I libri di pubblico dominio sono l’anello di congiunzione con il passato, rappresentano un patrimonio storico, culturale e di conoscenza spesso difficile da scoprire.

Leggendo le pagine della lettera che, il 15 giugno 1871, il Prof. Michele Messina-Faulisi* invia al Pitrè, viene fuori un’analisi etno-antropologica della vita alimenese di quei tempi inedita e sorprendente dove “le stranezze del popolo-poeta” diventano “la logica maravigliosa della filosofia e dell’arte popolare, la quale si rivela con islanci simili alle ondulazioni evolutive della natura“.

* “giorni fa t’inviai colla posta una raccoltina di canti popolari erotici, religiosi, fanciulleschi e di ninne-nanne, … che per averne degl’ inediti, sono andato a cercarne col ruscellino sin tra’ più umili e viscidi tuguri e spesso me ne sono tornato colle mani in mano, oppure ho usato ogni astuzia, per convincere le genti più ritrose a volermene dettare [...] siccome nei volumi che sei andato pubblicando, in varii luoghi hai fatto menzione di Alimena, inserendo i Canti del suo popolo, mi renderei a colpa se non ti mostrassi la mia gratitudine pubblicamente ringraziandoti […] se non avrò fatto la parte del ser impaccia, potrai giovartene per la tua Biblioteca delle Tradizioni popolari Siciliane, illustrandoli, come al solito con fine critica hai fatto per gli altri, co’ tuoi comenti che ritraggono a nudo l’indole ed i costumi siciliani“.

Buona lettura dunque, di quest’altro mattoncino della casa della memoria che alimenaonline.eu tenta di costruire sin dalla sua nascita.

pagina 5: “..Infatti io trovo questa gente, parlo della vulgare,
indifferente ai commovimenti nazionali, fossero anche della Sicilia,
che per essa sarebbe il non plus ultra dell’estensione nazionale ed umanitaria.
Funestissimo effetto questo, che pur troppo é da rimpiangere,
della poca o niuna istruzione che s’impartì al popolo sinora;
d’una amministrazione inerte e, sarei per dire, poco leale, dei tempi andati;
perchè, non ti pare egli che un popolo giudichi della forma d’un governo,
attraverso l’amministrazione locale come attraverso una lente?
Effetto più funesto ancora che molti dei poco devoti al Vangelo
non sonosi serviti di questo a maggiore istruzione del lor gregge,
ma ritorcevanlo invece al fine che meglio accomodavasi a’ loro interessi.
Cosi la religione svaniva, ed i pregiudizi! s’aumentavano;
da ciò è derivato che il popolo non ha religione, quanto pregiudizii;
non ha culto per l’ autore del creato, quanto pel creato medesimo;
aborre dalle teorie, quanto è avvinto in pratiche vilissime,
che non sono le suggerite dalla scienza;
si contenta diguazzare in una inconscia ed egoistica oscurità,
e perciò l’io ed il popolo sono fatalmente confusi in una mente vulgare
..”
————————————-
pagina 6: “..del resto il popolino Alimenese,
quando non sia subornato da qualche maligno in guanti gialli,
è buono tanto da soffrire in pace se fosse spellicciato e stramenato;
maneggiabile da non rinasprire per torti che gli si facessero;
ha una ingenita versatilità e duttilità d’intelletto
che potrebbe estenderlo ai confini della scienza;
è pieno di poesie e ricco di aspirazioni che non oso chiamare né nobili, né ignobili,
ma sono pur sempre delle aspirazioni che sterpano le vie del progresso.
Per questo Alimena è una fonte inesauribile di poesia, alla quale ti ho fatto attingere,
perché tu, mio dolce amico, possa con franchezza e senza fallo giudicarne
.”
————————————-
pagina 7: “..Né la poesia dalla musica é disgiunta;
e merita che se ne faccia un cenno,
la tendenza speciale che questo popolo ha per la musica.
Non ho mai veduto che qualcuno provasse difficoltà di sorta
a ripetere qualunque motivo musicale che mai ascoltasse,
o anche ad applicare un’armonia, che molto risente del popolare
per le sue gradazioni discendenti ed ascendenti che costituiscono un ritmo monotono
ai propri canti e con una inflessione di voce piacevolissima ad ascoltare
.”

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  • 1 Commento su “Alimena 1871 – Sui Canti Popolari di Alimena – Lettera a Giuseppe Pitrè’ del Prof. Michele Messina-Faulisi”

    1. Di grande rilievo storico il libro del Prof. Messina-Faulisi, ma, sopratutto, di grande attualità, mi pare, nel punto in cui muove un aspro rimprovero alle Istituzioni pubbliche e religiose per non aver fatto quasi niente per favorire lo sviluppo della povera gente, “vulgare”, ma all’opposto si sono mossi esclusivamente per la soddisfazione di interessi personali. Come dice un vecchio adagio: “U lupu perdi u pilu, ma non il vizio”. Ancora oggi dopo due secoli e mezzo sembra sia cambiato pochino. Salvatore Albanese.


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