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27 Gennaio – Giorno della Memoria

27 Gennaio - Giorno della Memoria

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal modo aderito alla proposta internazionale di dichiarare il 27 Gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.

Il testo dell’articolo 1 della legge così definisce le finalità del Giorno della Memoria: << La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. >>

Giorno della Memoria

Hitler: psicologia di una tragedia (Biografia) Hitler (biografia)

Le 4 tappe dell’ Olocausto

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  • 3 Commenti su “27 Gennaio – Giorno della Memoria”

    1. Questa è “La Giornata della Memoria”; “Per non dimenticare”. Ma cosa non debbiamo dimenticare? C’è nella nostra memoria, nella memoria dei giovani “qualcosa da non dimenticare”? Nella eventuale possibilità che non esista questo “qualcosa da non dimenticare” o che sia stato già dimenticato mi permetto indicare qualche lettura, che aiuta il risveglio della memoria: 1) Se questo è un uomo di Primo Levi; 2) Il Diario di Anna Frank; 3) Golia. Marcia del Fascismo di Giuseppe A. Borgese; 4) Ravensbruck di Germaine Tillion; 5) Il Vagone di Arnaud Rikner; 6) Per ogni pidocchio cinque bastonate di Gianfranco Maris; 7) Dove era Dio. Il discorso di Auschwitz di Benedetto XVI e tante altre testimonianze di quell’orrendo momento che ha offeso in modo irreparabile la dignità dell’uomo. Un saluto a tutti. Salvatore Albanese.

    2. In quel periodo i sacchi di patate venivano rispettati più delle “umane genti”. Quella foto nella sua crudezza mostra tutta la pazzia umana. Oggi c’è un forte tentativo di ritorno a quegli idealismi, che va combattuto. Se i politici di ogni ordine e grado conoscessero un pò di più la storia avremmo meno rischi di cattiva gestione governativa e meno pericoli di tornare indietro per rendere il passato attuale. il legame passato futuro va ricercato nel miglioramento del presente-futuro sulla scorta della conoscenza del passato. Un saluto a tutti. Salvatore A.

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