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Messaggio di Saluto del Presidente Sandro Morgana per la stagione 2012/13

Inserito da Enzo Albanese il 27 settembre 2012 @ 13:12 In STAGIONE 2012/13

morganaCome consuetudine rivolgo al sistema calcistico siciliano il messaggio di saluto in coincidenza con l’avvio dei Campionato di Prima Categoria, di Attività Giovanile e di Serie C2 di Calcio a 5 e ciò avviene dopo la cerimonia di apertura dei Campionati maggiori che si è svolta a Torre del Grifo, nel Centro Sportivo del Catania Calcio, e che ha costituito l’occasione giusta per un momento di riflessione comune sulle difficoltà di ordine finanziario che stanno caratterizzando questa fase della nostra storia.

La pausa estiva, nella quale vengono perfezionate le procedure di iscrizione, quest’anno per la prima volta interamente on-line, è stata significativamente segnata, probabilmente in maniera molto più violenta che nel passato, da questa grande crisi dell’economia che ha determinato disagio e scoramento in molti appassionati dirigenti, i quali hanno dovuto, loro malgrado e con molto dolore, rinunciare a partecipare all’attività regionale.

Il Comitato Regionale ha governato il momento di crisi profondendo il massimo dell’impegno per evitare il depauperamento della propria forza organica e mantenere immutato il format dei Campionati.

Ciò in un contesto generale che si distingue per la grave crisi politica e finanziaria che sta attraversando la Regione Siciliana, massimo organo di governo dell’Isola, incapace però non solo di individuare scelte strategiche in grado di assicurare progresso e sviluppo, ma anche di garantire, un programma che possa favorire la ripresa economica.

Non parliamo poi delle istituzioni locali che nel passato avevano rappresentato un fermo punto di riferimento per l’associazionismo ed il volontariato sportivo e che oggi non solo non garantiscono alcun contributo, ma , fatto gravissimo, alcune di queste pretendono dalle Società il pagamento di un canone per l’utilizzo di strutture sportive, che in molti casi definire fatiscenti risulta addirittura eufemistico.

Il calcio siciliano ha resistito alla difficile congiuntura economica grazie alla dimensione della passione che ha contraddistinto l’impegno di molti Dirigenti di Società, i quali hanno voluto essere presenti nonostante tutto.

Ed è ai dirigenti sportivi che ci vogliamo rivolgere ringraziandoli per la passione e l’attaccamento al mondo del calcio. Necessita, tuttavia, una nuova figura di Dirigente Sportivo perché il calcio come ogni mercato complesso va affrontato con metodo e competenza.

La professionalità che prima poteva rappresentare un vantaggio competitivo, oggi diventa una esigenza imprescindibile.

Il contesto sportivo attuale richiede impegno e conoscenza delle norme e quindi il Dirigente Sportivo deve essere in grado, avvalendosi anche di collaboratori adeguati, di programmare, raggiungere l’equilibrio di bilancio, avere capacità gestionali ed investire sui vivai. In buona sostanza deve essere sempre più manager della propria Azienda con competenze specifiche nel campo del Marketing sportivo, della comunicazione, della organizzazione e della gestione dei collaboratori.

Quanto sopra senza perdere di vista l’etica perché una società non può crescere senza un’etica comune e una scala di valori condivisa.

Diceva Amartya Sen – Premio Nobel per l’Economia – che “l’etica è come l’ossigeno ci si pensa solo quando manca”. Pensiamoci sempre e pensiamoci nel momento cui diamo il via alla nostra attività che saluto rivolgendo un affettuoso abbraccio a dirigenti, calciatori, allenatori, arbitri e sportivi. Raccomando a tutti di essere animati da grande senso di sportività e correttezza, di rispettare compagni, avversari ed arbitri, quest’ultimi, soprattutto, se si ritiene che stiano sbagliando.

Abbiamo programmato campionati affascinanti e competitivi formando gironi compatibili con le esigenze di ciascuno. Riteniamo di avere fatto un buon lavoro e, tuttavia, qualora dovessimo registrare delle discrasie saremo in grado, come sempre, di porre il giusto rimedio.

Siamo uomini e donne che amano il mondo dello sport e del calcio ed attraverso il nostro impegno vogliamo essere sempre di più testimoni del nostro tempo.

Diceva Paolo VI: Questo non è il momento delle parole ma delle testimonianze.

L’uomo moderno ascolta più volentieri i testimoni che i maestri o se ascolta i maestri lo fa perché sono testimoni.

Oggi il mondo non ha bisogno di belle teorie ma di esperienze esemplari.

A tutti gli auguri di un buon Campionato.

Sandro Morgana

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