Alimena (Pa) – Dall’impianto di compostaggio ai 24.468 euro di interessi e spese legali: il costo della cattiva gestione

Alimena (Pa) - Dall'impianto di compostaggio ai 24.468 euro di interessi e spese legali: il costo della cattiva gestione

Nel maggio scorso il sindaco Giuseppe Scrivano annunciava con enfasi sui social: “Dopo l’impianto di compostaggio…”, inserendo l’opera tra i risultati di cui andare orgogliosi.

Oggi, però, emerge un’altra storia, molto meno celebrata.

Con la deliberazione di Giunta n. 44 del 7 luglio 2026 il Comune di Alimena ha autorizzato una transazione con la società realizzatrice dell’impianto Ecopans S.r.l., impegnandosi a pagare complessivamente 130.000 euro.

Di questi:

  • 105.531,89 euro rappresentano il corrispettivo della fornitura;
  • ben 24.468,11 euro sono invece destinati a interessi moratori e spese legali, somme che gravano direttamente sulle casse comunali.

Il punto politico non è il pagamento della fornitura, che era dovuto, ma il fatto che il ritardo e il successivo contenzioso abbiano comportato un aggravio di quasi 25.000 euro, oltre le spese per il legale.

Ancora più significativo è quanto emerge dagli stessi atti processuali richiamati nella delibera.

Il Comune aveva infatti proposto opposizione al decreto ingiuntivo sostenendo, in sostanza, che il pagamento dovesse essere subordinato al finanziamento regionale.

La società Ecopans ha replicato chiedendo la conferma del decreto ingiuntivo, evidenziando che l’opposizione del Comune non era fondata né su prova scritta né riguardava questioni di pronta e facile soluzione, chiedendone per questo la reiezione.

Alla fine, a pochi mesi dall’udienza del 16 settembre 2026, l’Amministrazione ha preferito chiudere la vicenda con una transazione. Nella delibera si definisce questa scelta “opportuna e conveniente”. Ma è una convenienza che arriva solo dopo che la cattiva gestione della vicenda aveva già fatto lievitare il conto di 24.468,11 euro tra interessi moratori e spese legali. Più che una scelta conveniente in senso assoluto, appare come il tentativo di limitare i danni di fronte al concreto rischio che una sentenza potesse comportare conseguenze economiche ancora più pesanti per il Comune.

C’è poi un ulteriore elemento riportato nella deliberazione.

L’atto precisa che il procedimento è stato seguito dal Responsabile dell’Area 2 quale sostituto del Responsabile dell’Area 1 per incompatibilità.

Una circostanza che assume rilievo anche alla luce del fatto che il legale incaricato dal Comune nel contenzioso è l’Avv. Giuseppe Calabrese, padre della responsabile dell’Area 1, Rita Calabrese, situazione che ha reso necessario il ricorso al sostituto per la gestione amministrativa della pratica.

La domanda che ogni cittadino dovrebbe porsi è semplice:

se il Comune avesse gestito correttamente e tempestivamente questa vicenda, quei quasi 25.000 euro di interessi moratori e spese legali sarebbero stati comunque pagati dai cittadini di Alimena?

Perché dietro gli annunci celebrativi sull’impianto di compostaggio c’è una realtà amministrativa diversa: quella di una gestione che ha trasformato un normale pagamento in un contenzioso costato decine di migliaia di euro in più alla collettività.

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1 Commento
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  1. Ci pensa il generale

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