Alimena (Pa) – Di nuovo porte chiuse al Consiglio Comunale. La nota del Sindaco ai Consiglieri non più “ex” e la revoca dell’incarico da Assessora a Vanessa Iannello in favore di Maria Grazia Stella

Alimena (Pa) - Di nuovo porte chiuse al Consiglio Comunale. La nota del Sindaco ai Consiglieri non più

La revoca dell’incarico assessorile a Vanessa Iannello — motivata ufficialmente da “sopraggiunte esigenze di natura lavorativa” — e la contestuale nomina dell’ex vice-Presidente del Consiglio Comunale Maria Grazia Stella non possono essere archiviate come un ordinario riassetto di Giunta. Sarebbe un’offesa all’intelligenza dei cittadini.

Si tratta, piuttosto, di una scelta che assume un significato politico chiarissimo, soprattutto se si considera che la neo-assessora è la stessa figura che è stata al centro della illegittima nomina a Presidente del Consiglio comunale, bocciata senza appello dall’Assessorato regionale, dal TAR e infine dal CGA. Una vicenda che, vale la pena ricordarlo, è costata circa 14.000 euro di denaro pubblico, spesi per difendere una posizione giuridicamente insostenibile.

Eppure, anziché rappresentare un punto di caduta politica, quella vicenda sembra oggi trasformarsi in un titolo di merito.

Una promozione, più che una nomina.

Il messaggio che ne deriva è difficile da fraintendere: non conta il rispetto delle regole, non conta il danno arrecato all’Ente, non conta la paralisi istituzionale prodotta. Conta la fedeltà. Conta l’allineamento. Conta la disponibilità a sostenere qualsiasi forzatura, anche quando viene sconfessata in ogni sede.

A rendere il quadro ancora più grottesco è il comportamento successivo del Sindaco, che mentre con un’ordinanza definisce i consiglieri comunali ancora in carica come “ex”, intimando loro di non agire come tali e imponendo ai dipendenti di “osservare fedelmente” un atto manifestamente illegittimo, invia poi una nota agli stessi consiglieri chiedendo collaborazione, pazienza e senso di responsabilità.

Nella comunicazione, il Sindaco afferma che la crisi istituzionale “non costituisce una vittoria politica”, ma un problema serio, rassicurando di essersi attivato presso la Presidenza della Regione per ricevere indicazioni e invitando i consiglieri ad “attendere pazientemente” ed evitare “forzature istituzionali”.

Una contraddizione plateale.

Prima li dichiara decaduti, poi chiede loro di comportarsi da interlocutori istituzionali. Prima paralizza il Consiglio, poi lamenta l’urgenza di approvare il bilancio. Prima impone, poi invoca dialogo. Un doppio registro che racconta non una strategia amministrativa, ma una gestione improvvisata e autoreferenziale.

E il livello di imbarazzo aumenta ulteriormente se si considera che nel post di risposta ai consiglieri ancora in carica e ai subentranti in surroga — che l’8 gennaio hanno trovato per l’ennesima volta le porte del Consiglio comunale chiuse — il Sindaco arriva a citare una sentenza del CGA (n. 793 del 16/10/2024) che afferma esattamente il contrario di quanto egli sostiene.

Quella pronuncia, infatti, ha ribaltato una precedente sentenza del TAR che aveva respinto, in primo grado, il ricorso dei consiglieri del Comune di Solarino (SR), i quali avevano impugnato il decreto del Presidente della Regione Siciliana, con cui era stato dichiarato decaduto il Consiglio comunale.

Un errore? No.
Una forzatura consapevole? Molto più probabile.

Il risultato è che, nel maldestro tentativo di giustificare l’ingiustificabile, il Sindaco finisce per auto-smentirsi e auto-inchiodarsi, dimostrando ancora una volta una pericolosa disinvoltura nell’uso delle fonti normative e giurisprudenziali piegandole a esigenze contingenti di sopravvivenza politica. Un capolavoro insomma di confusione giuridica elevata a atto politico.

Ma il vero salto nell’ assurdo lo compie l’assessora Maddalena Mascellino, che arriva addirittura a ringraziare il Sindaco per una fantomatica “chiarezza” e per presunti “riferimenti normativi precisi”. Un ringraziamento che rasenta il ridicolo istituzionale, perché quei riferimenti — se letti e compresi — dicono esattamente il contrario di quanto sostenuto. Qui non siamo di fronte a una semplice adesione politica: siamo davanti a una sudditanza intellettuale e politica totale, a un’adesione acritica che rinuncia perfino alla comprensione elementare dei fatti pur di difendere l’indifendibile.

È il punto più basso di una vicenda già imbarazzante: quando l’arroganza del potere incontra l’accondiscendenza di chi, invece di esercitare il proprio ruolo con autonomia e responsabilità, sceglie la genuflessione politica come metodo di governo.

In questo contesto, la nomina di Maria Grazia Stella ad Assessora non appare più come una scelta amministrativa, ma come un atto di compensazione politica, un segnale interno rivolto a chi ha retto l’urto — a spese della collettività — di una delle più clamorose forzature istituzionali della storia recente del Comune.

E allora la domanda, inevitabilmente, cambia forma.

Non è più: questa nomina è opportuna?
Ma: quale interesse reale si sta tutelando?
E soprattutto: a spese di chi?

Perché se il prezzo dell’arroganza politica, dell’incompetenza e dell’inadeguatezza viene sistematicamente scaricato sui cittadini, allora non siamo più davanti a scelte discutibili, ma a un metodo.
E i metodi, prima o poi, presentano il conto.

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2 Commenti
su “Alimena (Pa) – Di nuovo porte chiuse al Consiglio Comunale. La nota del Sindaco ai Consiglieri non più “ex” e la revoca dell’incarico da Assessora a Vanessa Iannello in favore di Maria Grazia Stella”

  1. Buonasera,
    apprendiamo con grande rammarico che il sindaco continua ad accusare sovente di amnesie a tal punto che ha nella sua determina di revoca dell’Ex assessora Iannello afferma che da determinazione è stata assunta di comune accordo; tutti ci abbiamo creduto, ma fortunatamente l’interessata lo ha smentito pubblicamente affermando che trattasi di revoca assunta e decisa esclusivamente dal sindaco per far posto alla sig.ra stella che ha presentato il conto e la cambiala.
    Il sindaco continua ad amministrare non avendo più rispetto neanche delle persone che hanno contribuito alla sua affermazione e vi posso assicurare che il contributo di Vanessa Iannello è stato fondamentale considerato il nucleo familiare che l’ha supportata, considerazione finale: il sindaco come ha fatto con tutti i soggetti che lo hanno affiancato in amministrazione, siano essi Consiglieri, Assessori o Sostenitori adotta la strategia il il sistema dell’usa e getta.
    Caro sindaco le ricordo che chi ha collaborato con lei ha una dignità, ha chiesto consensi per lei e ha speso la propria credibilità nei confronti della Collettività, lei di questo non ne tiene conto e il risultato che è ormai prossimo sarà il suo isolamento totale a tal punto di non avere più la voglia e il desiderio o coraggio di stare vicino ai suoi Concittadini garantendo Loro un contatto quotidiano anche nelle pubbliche piazze; dimenticavo, lei ha bisogno di chi lo preleva dalla sua dimora e lo porta a spasso, in passato tale compito è stato garantito dai 2 sostenitori che lo accompagnavano a prendere il thè caldo a Resuttano o a Madonnuzza ora sostituiti abilmente dal suo adepto Totò o Totuccio che lo preleva e lo porta a spasso; sindaco venga in piazza, le segnalo che non può ricordarsi che noi esistiamo ogni 5 anni, lo aspettiamo in piazza per un caffè o per rappresentargli qualche seria problematica della nostra comunità; le ricordo/ricordiamo che ella non può stare sempre in tana, la collettività ha bisogno della presenza del sindaco e non mandi allo sbaraglio i sui assessori, tanto prima o poi anche loro sono destinati a essere destituiti e fatti fuori come ha fatto con Vanessa.
    sindaco, a breve il consiglio comunale sarà ricostituito e lei, ormai senza altra rappresentanza consiliare a lei vicino non avrà, politicamente parlando, VITA FACILE.
    Una buona, anzi buonissima serata ai miei meravigliosi Concittadini di Alimena.

    L’Uomo delle Stelle

  2. Buonasera,
    voglio riprendere il commento dell’adepto toto’:

    ” SalvatoreSilvana Mascellino ”

    Meno male che ogni tanto il lupo indossa la pelle dell’ agnello, questo è il sindaco, prima ordina e dispone dal Regno della Germania, poi indossa, come dice totò, la pelle dell’agnellino chiedendo quasi scusa ai Consiglieri Comunali, NOOOOOO EX; il sindaco ha ben compreso della gaffe commessa consigliato da qualche suo caro amico.
    Volevo evidenziare che la nomina della sig.ra Stella è frutto della cambiale in bianco firmata dal primo cittadino per essersi dimessa e quale premio di consolazione per essere stata bocciata dal TAR e CGA restando senza poltrona o poltroncina; questo scherzetto alle casse comunali è costato ben 14.000,00 euri più l’indennità di assessora che percepirà ( altri 400,00 euri mensili ) che forse dovrà utilizzare per risarcire il Comune per eventuali danni erariali che qualcuno dovrà accertare.
    L’assessora con questa nomina è stata premiata per non aver fatto affondare il sindaco e come giusta scelta ha optato di dimettersi da consigliere comunale per la poltrona prestigiosa di assessora; la prossima volta, se ci sarà, penso che gli elettori della sig.ra stella non le apriranno neanche la porta considerato il danno che ha provocato al nostro comune fregandosene delle belle parole recitate in campagna elettorale.
    Sig sindaco, non la vedo pimpante, la lettera indirizzata ai Consiglieri Comunali e alle Autorità ne è la prova, cerca la giustificazione perchè resterà senza consiglieri comunali che la rappresenteranno negli scranni del consiglio; cerca alibi per le continue smarronate da ella pensate, le ricordiamo tutti noi Cittadini che ella non è il deus ex machina e le ricordiamo
    altresì che la sua pessima legislatura volge al termine e non ci saranno più altri 2 salvatori che la potranno aiutare a rivincere le prossime elezioni comunali, la pera è matura, tutti aspettiamo con ansia e trepidazione che cada dall’albero e cominci a recitare la parte che gli è stata assegnata di comune terrestre .
    Le ricordo e le ricordiamo che la casa Comunale non è la sua casa, la stessa appartiene alla Comunità che giornalmente assiste a questa disastrosa sua attività amministrativa che continua a lacerare il nostro tessuto sociale.
    Sig sindaco ancora aspettiamo delle risposte in merito ai soldi sperperati per pagare le parcelle degli avvocati che hanno difeso il comune davanti al Tar e CGA; qualcuno risarcirà le casse comunali???
    Aspettiamo gli eventi ormai chiari, e speriamo che il primo cittadino ,preso dalle manie di protagonismo, non ci regalerà una giunta tutta di quote rosa.

    Buona vita a Tutti miei cari Concittadini.
    saluti
    Totò le MOKO’

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