Alimena (Pa) – Il Sindaco alle strette. Il Consiglio Comunale chiede una tempistica per nuove elezioni. Sei Consiglieri su nove firmano una lettera da inviare alla Corte dei Conti e all’ANAC

Alimena (Pa) - Il Sindaco alle strette. Il Consiglio Comunale chiede una tempistica per nuove elezioni. Sei Consiglieri su nove firmano una lettera da inviare alla Corte dei Conti e all'ANAC

Dopo gli incarichi illegittimi all’Ing.Mascellino e alla Dott.ssa Calabrese, nel Consiglio Comunale di ieri, finalmente, dopo tre sedute deserte, il vaso è traboccato. Sei Consiglieri su nove infatti hanno firmato e consegnato alla Segretaria Comunale una lettera da inviare alla Corte dei Conti e all’ANAC (Autorità Anticorruzione) in merito all’ultimo incarico conferito alla ex-Consigliera Furca, dimessasi per l’occasione, che aveva già generato le dimissioni dell’Assessora D’Angelo e la presa di distanza dal gruppo di Maggioranza del vice-Presidente del Consiglio Maria Grazia Stella.

In sostanza una mozione di sfiducia bella e buona già approvata.

Il Sindaco: “non revoco nulla, un esperto vale l’altro, i soldi in bilancio per gli incarichi li avete messi voi“, tentando di scaricare la colpa sui Consiglieri, come se fosse un problema di risorse piuttosto che di legalità.

A breve un Consiglio Comunale per discutere la crisi politica e tracciare una roadmap per nuove elezioni.

In Giunta invece permane l’assurdo silenzio dell’Assessora Iannello (che negli anni non ha mai avuto niente dire), del vice-Sindaco Di Maggio e della Consigliera/Assessora Guarrera.

A seguire il testo della lettera:

“Al Presidente del Consiglio
Al Segretario Comunale
Al Sindaco del Comune di Alimena

Oggetto: Osservazioni in merito al conferimento dell’incarico di “Esperto del Sindaco”, ai sensi dell’art. 14 L.R. n. 7/1992 e ss.mm.ii, alla Dott.ssa Lorella Furca.

1) Carenza di obiettivi e finalità concrete dell’incarico.
– Nella Determina Sindacale n. 7 del 25/02/2025 non sono ben specificati gli obiettivi operativi e le finalità da perseguire tramite l’incarico conferito. Si fa riferimento solo in maniera generica alle “tematiche di inclusione, cura del verde pubblico e decoro urbano”.
– Secondo consolidata giurisprudenza contabile, il Sindaco è tenuto a “individuare in concreto, all’atto della nomina, le azioni per le quali necessita il supporto all’attività di indirizzo politico e di delineare l’oggetto (o gli oggetti) dell’incarico di collaborazione, così come l’utilità che, prevedibilmente, può derivarne come risultato delle prestazioni rese dal professionista esterno” (C.d.C. sez. giur. App. Sicilia, n. 21/2019).
2) Inadeguatezza del profilo professionale.
– Requisito essenziale per la legittimità dell’incarico è l’elevata professionalità del soggetto incaricato. “la qualificazione del personale è adeguatamente assicurata dal requisito della laurea, ordinariamente prevista, e dalla documentata professionalità..”.
– Secondo quanto affermato dalla stessa giurisprudenza contabile, tale professionalità deve risultare dal possesso di titoli di studio pertinenti e da una comprovata esperienza nelle materie oggetto dell’incarico.
– Nel caso della Dott.ssa Furca, non risulta – dalla documentazione disponibile – che il suo curriculum dimostri un’esperienza significativa o competenze qualificate in materia di inclusione sociale, gestione del verde pubblico o decoro urbano. Inoltre, il titolo di laurea da lei posseduto non appare coerente con i contenuti dell’incarico conferito.
3) Nomina potenzialmente inopportuna.
– Le Linee guida ANAC in materia di codici di comportamento raccomandano di evitare il conferimento di incarichi fiduciari a soggetti appena dimessi da cariche elettive, specie quando l’incarico non è supportato da una motivazione precisa e da esigenze specifiche, documentate e trasparenti.
– Nel caso di specie, l’incarico è stato attribuito il giorno immediatamente successivo alle dimissioni della Dott.ssa Furca dalla carica di Consigliere Comunale, in un contesto che rende tale tempistica e tale scelta ancora più delicata sotto il profilo della correttezza amministrativa e dell’opportunità istituzionale.

Per tutto quanto sopra esposto, i sottoscritti Consiglieri Comunali contestano la legittimità dell’incarico conferito con la Determinazione Sindacale n. 7 del 25/02/2025 e ne chiedono l’immediata revoca.

La presente osservazione viene formalmente consegnata al Segretario Comunale, con richiesta di inserirla agli atti dell’odierna seduta consiliare (punto n. 2 all’O.d.G.: “Presa d’atto delle dimissioni del Consigliere Furca”) e di trasmetterne copia a:
• Corte dei Conti — Sezione di Controllo — Regione Siciliana
• Autorità Nazionale Anticorruzione — ANAC

I Consiglieri Comunali firmatari:
Giovanni Di Gangi
Gino Macaddino
Sara Geraci
Maria Grazia Stella
Arianna D’Anna
Rosario Musso”

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