Alimena (Pa) – Il Sindaco tenta di sabotare il Consiglio Comunale: per stare al gioco si dimettono in massa i “suoi” Consiglieri

Alimena (Pa) - Il Sindaco tenta di sabotare il Consiglio Comunale: si dimettono in massa i Consiglieri vicini a Scrivano

Se pensavate che con la sentenza del CGA si fosse finalmente aperta una fase nuova e che il Consiglio Comunale potesse finalmente tornare a svolgere le proprie funzioni, purtroppo vi sbagliavate.

Con l’ennesima perla, infatti, il Sindaco, invece di trarre le dovute conseguenze e rassegnare lui le dimissioni, ha invitato altri a farlo e cioè i consiglieri a lui più vicini, nella speranza di far dichiarare decaduto il Consiglio Comunale.

Una manovra che colpisce soprattutto per l’incredibile incapacità di alcuni consiglieri di leggere i fatti nella loro evidenza e di valutarli nel loro insieme, e che mette in luce anche la loro vigliaccheria politica e l’accettazione supina di decisioni imposte dall’alto, preferendo sostenere un Sindaco che ha ormai dimostrato, atti alla mano, una palese inadeguatezza istituzionale e una concezione del potere fondata unicamente sulla propria arroganza, come se al di fuori di essa non esistessero né regole, né istituzioni, né tantomeno il rispetto dovuto ai cittadini.

Ma anche sul piano giuridico, questa operazione – come del resto le tante precedenti a cominciare dagli incarichi di capi area (art. 110) e agli esperti di verde pubblico, per finire alla giunta istituzionale – appare fragile e maldestra.

È bene ricordare, infatti, che la decadenza del Consiglio comunale si verifica solo nel caso di dimissioni della maggioranza assoluta dei consiglieri, ossia almeno la metà più uno, e cioè 5 + 1 nel nostro caso.

È vero che anche le dimissioni di almeno la metà dei consiglieri possono condurre allo scioglimento, ma solo nel caso in cui non sia possibile procedere alla surroga dei dimissionari.

Ed è qui che casca l’asino.

Nella Determinazione Sindacale n. 32 del 29/12/2025, il Sindaco sembra infatti dimenticare — o fingere di dimenticare — un dettaglio tutt’altro che marginale: la Consigliera Mascellino proviene dalla lista di minoranza.

Circostanza che rende pienamente possibile e doverosa la surroga, secondo le regole ordinarie dell’ordinamento degli enti locali.

Altro che Consiglio decaduto dunque.

A decadere invece è il misero tentativo di sabotaggio, nonostante siano state depositate anche le dimissioni – non citate nella determina perchè firmate poco dopo – del Consigliere Scelfo Pietro (“io non ne faccio di queste pagliacciate” aveva sostenuto), ultimo dei 4 consiglieri in maggioranza.

Procedendo infatti alle due surroghe – atto dovuto e obbligatorio per il Consiglio Comunale, non una facoltà a discrezione di Scrivano – quella della Consigliera Arianna D’Anna (con dimissioni risalenti addirittura al 03/11/2025) e quella della Consigliera Mascellino, i Consiglieri attivi restano sei, e cioè la metà più uno, in grado di garantire quindi  la validità delle sedute.

Un disastro istituzionale, insomma, che si aggiunge a una lunga sequenza di errori, forzature e atti privi di adeguato fondamento normativo.

Errori che non solo paralizzano il Consiglio Comunale, ma continuano a trascinare l’Ente in una spirale di confusione e contenziosi, sempre — e solo — a spese dei cittadini.

Ma non è tutto.

Dopo essere stato smentito dall’Assessorato regionale, bocciato dal TAR e definitivamente censurato dal CGA, il Sindaco, nella medesima vicenda dell’illegittima elezione del Presidente del Consiglio comunale, è stato richiamato alla legalità anche dalla Prefettura di Palermo – Albo dei Segretari Comunali e Provinciali, Sezione Sicilia.

Con nota acquisita al protocollo dell’Ente n. 10821 del 13/11/2025, la Prefettura lo ha infatti esortato, al fine di dare correttamente seguito alla procedura di revoca dell’incarico avviata nei confronti della Segretaria Comunale, a seguire pedissequamente l’iter procedurale previsto dalla legge, e che prevede che il provvedimento debba essere adottato dalla Giunta Comunale, previo contraddittorio con l’interessata, e non — come invece avvenuto — con una semplice determina sindacale priva di fondamento normativo.

E come se ciò non bastasse, anche l’ANAC è intervenuta sulla vicenda: al fine della valutazione relativa al procedimento di revoca avviato nei confronti della Segretaria comunale, ha richiesto al Sindaco tutta la documentazione necessaria, segno evidente della gravità e della delicatezza della situazione amministrativa generata da questa gestione.

Altro che rispetto delle istituzioni.

Altro che senso dello Stato.

Siamo di fronte a una gestione che, di fronte a pareri, sentenze e richiami formali, continua a forzare le regole, tentando di aggirare la legalità pur di non assumersi la responsabilità politica delle proprie scelte.

Questo non è amministrare, non è rappresentare una comunità: è uno scempio istituzionale che continua a erodere la credibilità di un intero paese agli occhi di chi osserva dall’esterno.

È usurpazione della funzione pubblica, è inadeguatezza conclamata, esercitata con ostinazione e arroganza.

E i cittadini hanno il diritto — e il dovere — di saperlo.

Nel frattempo, a dimostrazione che le istituzioni possono e devono funzionare nel rispetto delle regole, il Consigliere anziano ha comunque provveduto a convocare il Consiglio Comunale per il giorno 8 Gennaio.

Resta solo da vedere quale nuovo artificio verrà escogitato dal nostro “primo cittadino”, che già nella mattinata di oggi ha prodotto un’ ordinanza ancora più grave e confusa della determina di ieri, pretendendo di imporre al mondo intero un’interpretazione personale della legge, come se il diritto fosse un’opinione e non un limite.

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2 Commenti
su “Alimena (Pa) – Il Sindaco tenta di sabotare il Consiglio Comunale: per stare al gioco si dimettono in massa i “suoi” Consiglieri”

  1. Grazie Enzo Albanese, di CUORE perché se non fosse per te questo paese troppo pieno di lecchini, vigliacchi e codardi che meritano proprio questi amministratori non avrebbe alcuna speranza e quindi grazie infinite proprio perchè rappresenti la speranza che non tutto è perduto.

    NON MOLLARE non sei solo, anche se nessuno si espone perchè intimidito (anche se mette un mi piace su Fb) ti assicuro che c’è un sacco di gente che ti stima e ti è grata per quello che fai.
    GRAZIE GRAZIE E ANCORA GRAZIE

  2. Non è inadeguatezza bensì follia, Alimena è guidata da un pazzo lo sostengo da sempre

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