Alimena (Pa) – Revoca dell’incarico alla Segretaria Comunale, Sentenza TAR ignorata e altre 6.051,87 euro per il ricorso al CGA
Nonostante la sentenza del TAR sia chiara e definitiva, il Sindaco continua a insistere in una causa ormai persa, ricorrendo al CGA — questa volta tirandosi dentro per ragioni opportunistiche l’intera Giunta — e affidando un nuovo incarico legale a un avvocato diverso da quello del primo grado. Un altro costo di 6.051,87 euro, naturalmente a carico della collettività, che si aggiunge ai 5.000 euro del primo ricorso e ai 2.000 euro di condanna inflitti dal TAR.
Come se non bastasse, da perfetto filibustiere, invece di rispettare la decisione del Tribunale e collaborare per il bene del paese, continua a diffondere sui social ricostruzioni distorte, travisando regolamenti e Statuto Comunale. Ripete, ad esempio, di voler “adempiere immediatamente” alle disposizioni del TAR, ma omette di dire che la data da lui proposta, tre giorni fa, per il Consiglio Comunale era il 18 novembre, come se fosse lui — e non chi ne ha la legittima prerogativa — ad avere il potere di convocarlo.
E per non farsi mancare nulla in termini di arroganza, arriva persino a invitare il Consigliere anziano a presentarsi in Comune solo per apporre una “mera firma”, condendo il tutto, come al solito, con denigrazioni personali. Il solito bue che dice cornuto all’asino. Un disastro insomma amministrativo e umano sotto ogni punto di vista.
E non finisce qui.
Nella mattinata di oggi, infatti, dopo aver strumentalizzato la Segretaria Comunale per bloccare il Consiglio, ha deciso di revocarla, motivando la scelta con “la sua insicurezza nel fornire risposte certe e nell’affrontare le problematiche verificatesi” e ritenendola la causa dei “contenziosi che hanno finito per gravare sul funzionamento dell’Ente”. Una decisione che definire contraddittoria è poco, ma che, presumibilmente, gli torna utile, nello scarico delle responsabilità, considerato che le cose non si stanno mettendo affatto bene per lui in questa triste storia.
Il quadro che ne emerge è quello di una arroganza senza confini, di una gestione incompetente, disordinata e dannosa, e di un costante sperpero di denaro pubblico per difendere posizioni ormai indifendibili.
Come dicevano i latini, sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico.
E purtroppo, ad Alimena, si sta davvero andando oltre.
Dio salvi Alimena.































































Era il 1950 e Totò era il Barone Antonio Peletti in 47 morto che parla. Di tutte le battute che recitava, la più famosa è sicuramente questa: «e io pago!»; siamo al 2025 e diciamo ancora: “e io pago !”, anzi paga il Comune di Alimena e la Collettività.
Ho voglia di chiedere al primo cittadino come ha il coraggio di mettere in atto tali scelte senza provare imbarazzo o altro nei confronti dei Cittadini Alimenesi; ci rendiamo conto che il Paese e il Comune sono solo in mano ad una persona che continua a perseverare su scelte prive di logica e raziocinio mortificando quotidianamente l’intera collettività.
E per iniziare la settimana, avendo consultato i componenti della giunta a casa sua, ci regala una delibera di giunta con un considerevole impegno di spesa di € 6.051,87 per nuovo incarico a legale per ricorre al C.G.A. in quanto poco convinto delle sentenza del TAR e continuare a difendere quel voticino in Consiglio a spese del Comune e quindi nostre.
Secondo atto odierno la determina sindacale con la quale revoca la Segretaria Comunale adducendo delle motivazioni assurde di cui solo ora lo stesso si è accorto ( la scarsa presenza in Comune è stata notata solo oggi dal primo cittadino???? )
Alimenese Cari, non ci meritiamo di essere continuamente mortificati in codesta maniera, invitiamo il primo cittadino a rivedere le sue scelte evitando di appesantire il modesto bilancio comunale di spese inutili e utilizzare le somme per nobili finalità ( LAVORO ).
Un caro saluto a Voi Tutti
Anastasio