Cento anni di leggenda: la Targa Florio celebra il mito nel cuore della Sicilia
Ci sono corse che superano il confine dello sport per diventare epopea, cultura e identità. La Targa Florio, la gara automobilistica più antica del mondo ideata dal lungimirante Vincenzo Florio nel 1906, ha tagliato il traguardo storico delle 100 edizioni dal 5 all’8 maggio 2016. Quattro giorni in cui le strade delle Madonie sono tornate a essere l’epicentro mondiale del motorismo, unendo in un unico grande abbraccio la memoria del passato e l’adrenalina del presente.
Un’edizione da record
L’evento del centenario ha richiamato in Sicilia oltre 400 vetture d’epoca e moderne, trasformando i borghi storici e i tornanti di Termini Imerese, Collesano e Campofelice di Roccella in un museo a cielo aperto. Per l’occasione, la manifestazione si è divisa in quattro grandi anime: la velocità pura del Targa Florio Rally (valevole per il Campionato Italiano), l’eleganza della Targa Florio Classic, il fascino del Historic Rally e l’emozione della Historic Speed, una passerella unica con i campioni e le vetture che hanno scritto le pagine più gloriose della corsa.
Il “Decimo Sigillo” di Paolo Andreucci
Sul fronte della competizione moderna, la centesima edizione ha incoronato il re indiscusso delle Madonie: Paolo Andreucci. Al volante della sua Peugeot 208 T16 e in coppia con Anna Andreussi, il pilota toscano ha conquistato la sua decima vittoria assoluta alla Targa Florio. Una prova di forza straordinaria che ha infiammato le migliaia di appassionati assiepati lungo i muretti e le curve del circuito, regalando un finale degno della grandezza di questa competizione.
Il profumo della storia e i grandi campioni
Ma il centenario è stato soprattutto un viaggio nel tempo. Personalità leggendarie del motorsport, da Jacky Ickx ad Arturo Merzario, fino all’idolo di casa Nino Vaccarella (il “Preside Volante”), si sono ritrovate per celebrare il mito. Vedere sfrecciare nuovamente le storiche Porsche, le Alfa Romeo e le Ferrari sul “Piccolo Circuito delle Madonie” ha ricordato al mondo perché questa gara, un tempo tappa del Campionato Mondiale Marche, fosse considerata una delle sfide più dure, pericolose e affascinanti dell’automobilismo.
La Targa Florio non è stata solo una corsa, ma una “festa di popolo”. E a cento edizioni di distanza, lo spirito di Vincenzo Florio continua a vivere intatto tra la polvere, il rombo dei motori e la passione della Sicilia.



















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