Alimena (Pa) – La festa si farà. Ma il conto, ancora una volta, lo pagheranno gli altri
Il comunicato del Sindaco su facebook prova a trasformare l’ennesima forzatura amministrativa in una buona notizia: “La festa si farà!”. Ma dietro l’annuncio c’è una realtà ben diversa.
La Giunta, tutta in collegamento da remoto, comodamente seduta chissà dove, ha approvato una variazione di bilancio “in via d’urgenza” per tamponare, ancora una volta, un danno prodotto dalla stessa Amministrazione: quello di un’estate ormai compromessa, che si cerca adesso di salvare in extremis. Il problema è che nella delibera l’urgenza non viene realmente spiegata e, soprattutto, non risulta affatto dimostrato quel rischio di perdere i finanziamenti che viene utilizzato per giustificare la procedura straordinaria.
Ma il danno rischia di essere soltanto rinviato e, soprattutto, aggravato.
Se, come è prevedibile, il Consiglio Comunale non ratificherà questa variazione, gli impegni eventualmente assunti sulla base di essa non potranno semplicemente essere cancellati con un colpo di spugna: dovranno essere affrontati secondo le procedure previste per gli eventuali debiti fuori bilancio, con tutto ciò che ne consegue in termini di ulteriori passaggi consiliari, verifiche sulla legittimità e sulla riconoscibilità della spesa, parere dei Revisori, reperimento della necessaria copertura finanziaria e possibile aggravio per le casse comunali. In altre parole, una scelta presentata come soluzione d’emergenza (che non c’è) rischia di trasformarsi nell’ennesimo problema contabile da scaricare sul futuro e, soprattutto, su chi oggi presta servizi o fornisce beni senza sapere quando potrà essere pagato.
E tutto questo mentre si cercano risorse per tentare di rimediare al fallimento ormai lampante della programmazione estiva. Vengono allora inevitabilmente in mente i soldi spesi per far decadere il Consiglio Comunale: con quelle somme, probabilmente, si sarebbero potute organizzare quattro estati, non una festa improvvisata all’ultimo momento per cercare di salvare la faccia.
E allora la domanda non è più soltanto “quanto costerà davvero questa festa?”, ma una domanda molto più seria: quanto continuerà a costare ad Alimena questa cattiva amministrazione, fatta di programmazione assente, emergenze rincorse all’ultimo momento e responsabilità continuamente scaricate sugli altri?
E la contraddizione politica è ormai evidente.
Prima si è tentato di sabotare il Consiglio, poi gli si è negata la possibilità di eleggere il proprio Presidente e oggi lo stesso Consiglio viene additato come responsabile della mancata approvazione del bilancio.
Peccato che, mentre si lancia questa accusa, la disponibilità a rinviare i punti controversi e a consentire l’approvazione del Bilancio fosse stata pubblicamente manifestata dai Consiglieri proprio durante l’ultimo Consiglio del 10 Agosto.
Insomma, prima si svuota il Consiglio delle sue prerogative (non può neanche eleggersi il proprio Presidente), poi gli si attribuisce la colpa delle conseguenze.
E adesso si ricorre alla Giunta per una variazione d’urgenza che dovrà comunque passare dal Consiglio per la ratifica.
La festa, dunque, forse si farà. Ma non è questa la vera vittoria.
La vera domanda è quanto costerà alla comunità questa continua politica del rattoppo, fatta di emergenze create, responsabilità scaricate sugli altri e decisioni prese oggi che rischiano di presentare il conto domani.
E questa volta il conto potrebbe arrivare molto dopo che saranno finite le feste e spenti i fuochi d’artificio.






















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