Alimena (Pa) – Scrivano nella bufera di Futuro Nazionale: tessere farlocche, Giunta e famiglia dietro la contaminazione madonita partita da Alimena
Il sindaco di Alimena, Giuseppe Scrivano, a metà Luglio aveva annunciato con un comunicato stampa ufficiale la propria adesione a Futuro Nazionale, il movimento politico guidato da Roberto Vannacci, risultando il primo sindaco in Sicilia ad aderirvi.
Nello stesso comunicato ha rivendicato che il comitato di Alimena da lui guidato rappresenta il più numeroso a livello provinciale e il secondo per numero di adesioni a livello regionale, oltre ad annunciare il proprio contributo alla costituzione di altri venti comitati nella provincia di Palermo.
La reazione: social scatenati
La notizia aveva scatenato una valanga di commenti critici sui social, tanto che noi stessi avevamo parlato apertamente di un nuovo “disastro d’immagine” per la comunità di Alimena e per il paese delle Madonie: un giudizio che, alla luce delle dinamiche emerse in questi giorni, risulta ancora più fondato, se non addirittura riduttivo.
Una guerra interna per la poltrona di coordinatore
Il momento non è casuale: si avvicina infatti la scelta di Vannacci su chi guiderà Futuro Nazionale in Sicilia a livello provinciale e regionale, e la corsa alla poltrona ha scatenato una guerra tutta interna tra i candidati, decisi ad accaparrarsi il ruolo anche a colpi di accuse reciproche. In questo gioco squallido, fatto di chi sembra intendere la politica più come un affare personale che come servizio al territorio, pure il sindaco di Alimena si ritrova al centro di accuse pesantissime da parte dei suoi stessi colleghi di partito — accuse che, guardando alle dinamiche dietro la costituzione dei suoi comitati, in particolare quelli madoniti, sembrano apparire credibili.
A lanciare l’affondo è Roberto Puleo, tra i riferimenti siciliani di Vannacci, che secondo quanto riporta PalermoToday accusa Scrivano di aver messo insieme un pacchetto di tessere farlocche, “un migliaio, fatte in tre giorni“. Lo stesso articolo racconta anche dell’asse tra Scrivano e l’avvocato palermitano Giovanni Puntarello, anch’egli aspirante alla guida regionale del movimento.
Sul fronte opposto, un articolo di Repubblica a firma di Gioacchino Amato descrive un clima di “tutti contro tutti” all’interno di Futuro Nazionale in vista della nomina del coordinatore regionale, con gli avversari che tirano fuori i vecchi guai giudiziari del sindaco di Alimena: anni fa Scrivano fu accusato di voto di scambio politico-mafioso, per poi essere assolto in via definitiva in Cassazione dopo la caduta dell’aggravante mafiosa e la prescrizione del reato residuo.
La replica di Scrivano arriva a stretto giro con una storia su Facebook, in cui il sindaco dichiara di “non intendere rispondere ad alcune dichiarazioni” che giudica di un livello politico troppo basso per meritare risposta, rivendicando invece quello che considera un dato concreto: il proprio comitato sarebbe il primo in Sicilia per numero di tesserati, un risultato che — assieme agli altri venti comitati costituiti sotto la sua direzione nella provincia di Palermo — avrebbe reso Palermo la prima provincia siciliana per tesseramenti, cui si aggiungerebbe una collaborazione con altri trenta comitati sparsi per l’isola. Nello stesso post Scrivano smentisce anche qualsiasi intesa con l’avvocato Puntarello, definendola priva di fondamento.
Anche Puntarello, dal canto suo, legale di fiducia incaricato dallo stesso Scrivano nell’ambito del lunghissimo e finito male contenzioso sul Consiglio comunale, ha smentito ogni accordo, facendo notare come “un’intesa sia oggettivamente impossibile dal momento che entrambi aspirano alla stessa carica”, e augurandosi che “la scelta del coordinatore regionale ricada su una figura di adeguata caratura etica e professionale“.
Del resto Scrivano, con la storia che sembra ripetersi sempre uguale, non è nuovo a iniziative ad alto tasso di clamore mediatico e bassissimo beneficio per la comunità: già nel gennaio 2013 la sua adesione alla Lega Nord, con liste elettorali imbottite di parenti e affini, aveva fatto il giro d’Italia trasformando Alimena in un caso di ironia nazionale.
I numeri non tornano: da 20 comitati annunciati a 9 reali
Nel comunicato di adesione, Scrivano aveva parlato genericamente di un impegno alla costituzione di 20 comitati nella provincia di Palermo. Consultando però la mappa ufficiale pubblicata sul sito di Futuro Nazionale, i comitati a lui riconducibili risultano essere solo 9:
- 5 nelle Madonie
- 2 a Palermo
- 1 a Villabate
- 1 a Caccamo
L’email che smentisce l’autonomia dei comitati
Il sito ufficiale invita a contattare “il comitato più vicino” scrivendo all’indirizzo email visibile cliccando sul segnaposto della mappa, lasciando intendere referenti diversi e autonomi per ogni territorio. In realtà, dei 9 comitati mappati, 6 riportano lo stesso indirizzo email: quello di Loredana Bausone, compagna del sindaco. Solo per 3 comitati compare l’indirizzo dello stesso Scrivano.
Ecco il dettaglio completo, con referente, Comitato/Comune e email associata:
| Referente | COMITATo | Email associata |
|---|---|---|
| Maria Lo Mauro | Bompietro 1569 | loredana.bausone@libero.it |
| Lorena Vilardi | Petralia Sottana 1583 | loredana.bausone@libero.it |
| Davide Vilardi | Petralia Soprana 1510 | loredana.bausone@libero.it |
| Antonella Inguaggiato | Palermo 1713 | loredana.bausone@libero.it |
| Federico Hugo Garcia Perduca | Gangi 1719 | loredana.bausone@libero.it |
| Maddalena Mascellino | Caccamo 1511 | loredana.bausone@libero.it |
| Giuseppe Scrivano | Alimena 1546 | sindacoscrivano@tiscali.it |
| Salvatore Biddeci | Palermo 1718 | scrivanopino@tiscali.it |
| Giovanni Rucato | Villabate 1738 | sindacoscrivano@tiscali.it |
Da notare che le email non riconducibili a Loredana Bausone sono in realtà due indirizzi distinti entrambi riconducibili a Scrivano: sindacoscrivano@tiscali.it (Alimena e Villabate) e scrivanopino@tiscali.it (Palermo/Biddeci).
Il “cerchio familiare” nelle Madonie
Tra i nominativi indicati come referenti dei comitati madoniti spiccano alcuni legami di parentela:
- Maria Lo Mauro, referente del comitato di Bompietro, è la madre di Davide Vilardi, assessore della giunta Scrivano nonché referente del comitato di Petralia Soprana;
- Lorena Vilardi, figlia della stessa Lo Mauro, è referente del comitato di Petralia Sottana.
Tre comitati su cinque delle Madonie fanno quindi capo, direttamente o tramite parentela, allo stesso nucleo familiare legato alla giunta comunale.
Il “cerchio politico”: gli assessori diventano referenti dei comitati
Al legame di parentela si somma un evidente legame politico-istituzionale. Tra i referenti dei comitati figurano infatti tre membri della giunta comunale di Alimena:
- Davide Vilardi, assessore, referente del comitato di Petralia Soprana;
- Maddalena Mascellino, assessore, referente del comitato di Caccamo;
- Loredana Bausone, assessore e compagna del sindaco Scrivano, intestataria dell’indirizzo loredana.bausone@libero.it usato come contatto per 6 dei 9 comitati mappati.
I comitati “costituenti” locali di Futuro Nazionale nelle Madonie, presentati come un percorso di partecipazione dal basso, risultano quindi in larga parte gestiti da persone legate al sindaco di Alimena per parentela o per incarico politico all’interno della sua stessa giunta.
Una contaminazione “nera” per le Madonie
Purtroppo è proprio a causa di Scrivano che il partito di Vannacci mette radici nelle Madonie, e lo fa nel peggiore dei modi: attraverso un intreccio di parenti, assessori e compagna che ben poco ha a che vedere con la partecipazione politica. È da Alimena che parte la contaminazione destinata all’intero comprensorio madonita — l’ennesimo primato di cui avremmo fatto volentieri a meno.
I requisiti per aprire un comitato
Secondo il modulo ufficiale “Richiesta di apertura Comitato costituente” diffuso da Futuro Nazionale, chi vuole costituire un comitato deve autocertificarsi, sotto responsabilità penale (art. 76 D.P.R. 445/2000), dichiarando tra l’altro di:
- non essere sottoposto a procedimenti penali (o indicarli, se presenti);
- non avere condanne passate in giudicato (o indicarle);
- non essere destinatario di misure di prevenzione o provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale;
- non essere interdetto, inabilitato o fallito;
- non avere misure interdittive di tipo antimafia a proprio carico;
- rispettare lo Statuto del Movimento e le disposizioni del Coordinamento nazionale.
A questo si aggiunge un requisito numerico: per costituire un comitato è necessario raccogliere almeno 10 adesioni, dato che il modulo prevede espressamente l’elenco dei membri costituenti (nome, cognome, numero tessera) con una tabella da compilare per un minimo di dieci nominativi, rimandando a un elenco separato solo nel caso se ne aggiungano di più.
La richiesta va inviata esclusivamente in formato PDF all’indirizzo email del coordinamento nazionale, che si riserva la decisione finale di autorizzare o meno l’apertura, assegnando un codice identificativo.

























Determina Sindacale n.29 del 15 Settembre 2026 – ATTRIBUZIONE INCARICO DELLE FUNZIONI DIRIGENZIALI DI RESPONSABILE DELL’AREA 2 SERV SOCIALI, TURISTICO-CULTURALE E ANAGRAFE.
Area revocata al Sig Gangi Chiodo e ora attribuita alla Sig.ra Calabrese Rita in quanto ha necessità di effettuare i pagamenti delle fatture dell’estate poichè il management musicale lo incalza per il pagamento.
Ha fatto fuori il primo funzionario ( ora vigile urbano ) e se la nuova responsabile nominata in via temporanea esclusivamente per gli adempimenti di pagamento si sottrarrà al volere del despota sarà estromessa dall’incarico tanto agognato.
Dottoressa Calabrese ora tocca a Lei recitare la parte del LEONE , lo lasci ” BELARE “.
Buon lavoro, la Comunità Alimenese guarda e giudica, non ci deluda.
Saluti a Voi tutti.
totò o totuccio?????? a Voi la scelta, tanto un totò è sempre a suo fianco e non lo molla un minuto per dovuta riconoscenza anche se disposto, come da lui affermato a fare ben altro, che per eleganza e stile non mensiono in quanto la nostra memoria a lungo termine non cancella.
Saluti totò o totuccio
Sig Generale Vannacci,
chiuda la porta, il suo movimento si chiama ” Futuro Nazionale ” e non parentopoli o assessoropoli.
La prego, legga il curriculum vitae dell’aspirante e capirà lo spessore.
Le auguro un sereno lavoro, ad Alimena chiuda le porte e il portone, lasci fuori chi già nel lontano 2013 nella Lega ha candidato amici, parenti, consiglieri, assessori e via dicendo, cosi facendo rischia di avere nel suo movimento l’intera rappresentanza della famiglia e degli amici intimi ( ormai pochi ) dell’aspirante, precludendo la possibilità a tanti bravi politici che si vogliono adoperare nell’interesse del Popolo Italiano/Siciliano e non sono alla ricerca di una poltrona
” post sindaco ” o di garanzie per se e per i compagni di merendina ( verdi la compagna assessoressa ).
Buon Lavoro Sig Generale
L’uomo delle stelle di Alimena