Alimena (PA) – La Giunta privata: il Sindaco Scrivano nomina assessora la sua compagna convivente.

Alimena (PA) – La Giunta privata: il Sindaco Scrivano nomina assessora la sua compagna convivente.

Quando il problema non è la legge, ma il senso del limite. C’è un momento in cui il rispetto formale delle norme non basta più. È il momento in cui entrano in gioco l’opportunità politica, il senso delle istituzioni e il rispetto verso la comunità amministrata.

Ad Alimena quel momento è stato ampiamente superato.

Con una determina sindacale, il Sindaco Giuseppe Scrivano ha nominato due nuovi assessori in sostituzione dei dimissionari Domenico Di Maggio e Marisa Guarrera. Tra questi, Loredana Bausone, sua attuale compagna. Una scelta che, pur non violando formalmente la legge — che vieta la nomina di coniugi e parenti entro il secondo grado — risulta politicamente e istituzionalmente inopportuna.

Perché la questione non è se si può fare, ma se si deve fare.

Questa nomina arriva infatti al termine di una lunga sequenza di dinieghi e rifiuti a entrare in Giunta, una sequenza che parla molto più di qualsiasi determina e certifica una perdita di credibilità profonda, ben oltre il normale scontro istituzionale.

È il segno di un isolamento politico ormai evidente, che spiega l’approdo finale di questa parabola amministrativa: il ripiegamento su una cerchia personale, non come rafforzamento dell’azione di governo, ma come ammissione implicita dell’incapacità di trovare altrove fiducia, consenso e disponibilità.

Agli occhi di chi guarda da fuori — cittadini, istituzioni sovraordinate, opinione pubblica — questa scelta restituisce l’immagine di un’Amministrazione chiusa in sé stessa, incapace di distinguere tra sfera privata e funzione pubblica, e sempre più distante dal principio di imparzialità che dovrebbe guidare ogni decisione.

In un Comune segnato da mesi di contenziosi, forzature procedurali, richiami dell’Assessorato regionale, sentenze di TAR e CGA e con un Consiglio comunale ostinatamente bloccato, la nomina della compagna in Giunta non è un atto amministrativo neutro.

È un messaggio politico chiarissimo: non si governa più, si resiste. Non si amministra, si blinda il potere.

Il Sindaco parla di fiducia e competenze: “Nominati sulla base delle competenze e soprattutto sulla fiducia che ripongo in loro”. Ma in politica la fiducia non può mai sostituire la credibilità, e le competenze non cancellano il valore simbolico delle scelte.

Perché, alla fine, ciò che resta non sono le formule di legge citate nelle determine, ma l’immagine che un’Amministrazione lascia di sé.

E oggi quell’immagine racconta di un potere esercitato senza misura, senza ascolto e senza rispetto per un contesto istituzionale già gravemente compromesso.

Non tutto ciò che è formalmente legittimo è politicamente accettabile.
E Alimena, più che di nuove nomine, avrebbe bisogno di un passo indietro, non dell’ennesima forzatura.

P.S: l’altro assessore è Davide Vilardi.

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