Alimena (Pa) – Il Sindaco e la Segretaria bloccano il Consiglio Comunale, ignorando la sentenza del TAR
Dopo la sentenza del TAR che ha chiarito l’obbligo di convocare il Consiglio Comunale per l’elezione del Presidente, ci saremmo aspettati finalmente un passo avanti verso la normalità istituzionale e un atteggiamento, da parte del Sindaco, rispettoso verso la Comunità e coerente con la dignità delle istituzioni. Figuriamoci!!
Invece, il Sindaco e la Segretaria comunale (con una ingerenza politica del tutto inopportuna per la sua funzione) hanno deciso di revocare in modo illegittimo la convocazione del Consiglio, continuando così a bloccare l’attività democratica dell’organo più rappresentativo della cittadinanza.
In riferimento alla seconda comunicazione del Sindaco su facebook, quindi, si ritiene necessario precisare quanto segue:
1) Sulla presunta “revoca in autotutela” della convocazione del Consiglio Comunale
La convocazione del Consiglio Comunale non costituisce un provvedimento amministrativo ad efficacia durevole, bensì un atto di mera esecuzione che dà attuazione a un procedimento già concluso con la determinazione della data e dell’ordine del giorno.
Pertanto, non rientra tra gli atti revocabili ai sensi dell’art. 21-quinquies della L. 241/1990, che disciplina la revoca dei provvedimenti amministrativi a effetti durevoli.
In altre parole, la revoca della convocazione non è prevista dall’ordinamento, essendo ammissibile, semmai, una proroga motivata della seduta, previo coinvolgimento del Consiglio, indicando la nuova data e i motivi oggettivi che la giustifichino.
La motivazione addotta (“mancanza di pronta disponibilità delle proposte di deliberazione relative ai punti iscritti all’ordine del giorno”) non risulta fondata né idonea a giustificare un atto così grave, anche perché la seduta era prevista tra cinque giorni, tempo sufficiente per integrare le relative proposte senza la necessità di cancellare tutto con un colpo di spugna e quando sarebbe bastata, a limite, una seduta deserta.
2) Sulla competenza e sul ruolo del Consigliere anziano
Dopo la sentenza del TAR, è lo stesso giudice amministrativo ad aver chiarito che il Consiglio Comunale deve essere convocato per procedere all’elezione del Presidente. In assenza del Presidente del Consiglio, la convocazione può essere disposta dal Consigliere anziano, come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (art. 39, comma 1, D.Lgs. 267/2000).
Pertanto, l’iniziativa del Consigliere Giovanni Di Gangi non rappresenta un abuso, bensì l’esercizio legittimo di una prerogativa istituzionale sancita dalla legge e ribadita dalla giurisprudenza amministrativa.
3) Sull’ingerenza nelle prerogative del Consiglio Comunale
La decisione della Segretaria Comunale, adottata senza il coinvolgimento né l’autorizzazione del Consiglio, costituisce una grave interferenza nelle funzioni proprie dell’organo consiliare, che è autonomo e rappresentativo dell’intera comunità.
Tale atto, oltre a essere privo di base normativa, compromette la regolarità dell’attività istituzionale e appare in contrasto con i principi di buon andamento, imparzialità e distinzione tra organi politici e burocratici sanciti dagli artt. 97 e 98 della Costituzione.
Ma in definitiva la domanda alla Segretaria è: di quanto tempo ha bisogno per preparare le proposte?
E al Sindaco: quali sarebbero questi gravi danni arrecati ai cittadini visto che nella comunicazione di “revoca” si parla solo di mancanza di pronta disponibilità delle proposte?
4) Conclusioni
Alla luce di quanto sopra, essendo la pretesa revoca disposta “in autotutela” priva di effetti giuridici, si invita la Segretaria Comunale a ripristinare la corretta procedura e a garantire lo svolgimento regolare dei lavori del Consiglio, come previsto dalla legge e nel rispetto delle prerogative dell’organo consiliare.

































































Buongiorno,
la segretaria ad Alimena ricopre incarichi politici????, da spettatore mi chiedo se Ella può revocare ua seduta del Consiglio Comunale, visto che la competenza spetta esclusivamente al Presidente o nello specifico al Consigliere anziano che ha convocato.
Solo per comodità e curiosità dei lettori riporto concetto inerente la separazione dei ruoli:
La separazione dei ruoli politici da quelli amministrativi distingue tra l’indirizzo politico, definito dagli organi di governo (elettivi o politici) e la gestione amministrativa, affidata ai dirigenti (funzionari pubblici). Il principio, sancito dall’art. 97 della Costituzione, mira a garantire l’imparzialità e l’efficienza dell’amministrazione pubblica, evitando che i dirigenti siano soggetti all’ingerenza politica nel loro operato gestionale.
Questo principio nel Nostro Paesello ancora non è vigente, ci pensa in tutto e dispone il primo cittadino sostituendosi a tutte le figure preposte.
Invito i Consiglieri a presentarsi Domenica 9 Novembre in Consiglio in quanto lo stesso è stato
” ARBITRARIAMENTE ” revocato da soggetto non idoneo e facoltizzato; noi cittadini vi abbiamo votato per rappresentarci in maniera democratica e imparziale, andate avanti nello svolgimento della Vostra funzione senza tenere conto di questi sopprusi messi in atto quotidianamente e sovente.
Non lasciate campo libero al primo cittadino, fate a lui comprendere che la casa Comunale non è la sua residenza estiva o stagionale e non può decidere autonomamente a discapito della
Collettività Alimenese che non merita codesto comportamento; inutile affermare che le casse comunali scoppiano di finanziamenti quando sperperiamo il danaro della collettività in banali e inutili strategie mirate a garantirsi il VOTICINO in Consiglio Comunale. ( Ricorso Tar € 10.500,00 )
( ricordo che i numeri dei Consiglieri di EX-Maggioranza sono garantiti dal consigliere/assessore Mascellino candidata nell’ultima competizione contro lo scrivano ma ravvedutasi sulla via di Damasco a fronte di situazioni personali che l’hanno coinvolta; alla faccia dell’ideologia e della coerenza).
Andate avanti e lavorate nell’interesse di Noi tutti evitate che Alimena diventi ultimo paese delle Madonie a causa delle scelte messe in campo da questo esecutivo traballante.
Buon lavoro a Voi tutti e un caro saluto a tutti i miei
” Meravigliosi Concittadini ”
Un caro saluto da Anastasio
( Anastasio è un nome maschile di origine greca che significa “resurrezione” o “colui che risorge” Alimena deve risorgere)